Territorio parco del ticino - BENVENUTI A MORIMONDO

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IL TERRITORIO
Il territorio del comune di Morimondo si estende per  26 Kmq sulla riva destra del  Ticino.
Degrada  dolcemente verso il fiume,  interrotto qui e là da collinette, depressioni e argini.
È prevalentemente destinato ad uso agricolo. Numerose sono le cascine, alcune delle quali trasformate in Agriturismi.
Solo negli ultimi anni sono sorti diversi insediamenti industriali, concentrati nella frazione di Caselle.
Diffuse sono le coltivazioni di grano, di mais e di riso.
Caratteristiche della zona sono le cosiddette marcite, introdotte nella zona molto probabilmente dai monaci cistercensi, lì stabilitisi nel XII secolo e edificatori del Monastero e dell’Abbazia.
La marcita è un prato, su un piano leggermente inclinato, che viene irrorato da un velo d’acqua proveniente da fossi, canali o da sorgenti o fontanili per proteggerlo dal freddo invernale. La temperatura più elevata rispetto al gelo circostante provoca lo scioglimento rapido della neve  e consente il rigoglio precoce dell’erba. Il nome deriva infatti da martius,
La marcita è un prato, su un piano leggermente inclinato, che viene irrorato da un velo d’acqua proveniente da fossi, canali o da sorgenti o fontanili per proteggerlo dal freddo invernale. La temperatura più elevata rispetto al gelo circostante provoca lo scioglimento rapido della neve  e consente il rigoglio precoce dell’erba. Il nome deriva infatti da martius, marzo,  mese nel quale è già possibile la prima falciatura. La presenza di acqua consente non solo un precoce taglio, ma addirittura tagli tardivi in ottobre o novembre, raggiungendo anche gli otto tagli nella stessa stagione agricola.

La vegetazione comprende, a risalire dalle sponde del fiume, salici, robinie e  pioppi. Questi ultimi, dal fusto diritto e disposti in regolari file parallele, sono coltivati per la produzione di carta.
Diversi i boschi: il Bosco Ginestre, il Bosco Vacaressino e il Bosco Vacaresso.

Tutto il territorio è divenuto oggetto ormai meta di turismo fuori porta. Nelle giornate calde e soleggiate, e non solo, la zona si popola di turisti motorizzati o in bici, lungo i vari percorsi che l’attraversano, consigliati per la bellezza e l’autenticità dei paesaggi.
Il comune fa parte del Parco del Ticino. Proprio questa istituzione da anni garantisce la conservazione delle sue caratteristiche più peculiari, valorizzandolo quindi, rendendolo ricco di affascinanti attrattive.

Sono altresì numerose, e quotate per qualità, suggestive per le soluzioni architettoniche a recupero del patrimonio, le attività di ristorazione. Buona e semplice, o rivisitata e raffinata, cucina lombarda quasi ovunque. Cibi di qualità, di lavorazione o di produzione e di coltivazioni locali.

La vegetazione comprende, a risalire dalle sponde del fiume, salici, robinie e  pioppi. Questi ultimi, dal fusto diritto e disposti in regolari file parallele, sono coltivati per la produzione di carta.
Diversi i boschi: il Bosco Ginestre, il Bosco Vacaressino e il Bosco Vacaresso.
Tutto il territorio è divenuto oggetto ormai meta di turismo fuori porta. Nelle giornate calde e soleggiate, e non solo, la zona si popola di turisti motorizzati o in bici, lungo i vari percorsi che l’attraversano, consigliati per la bellezza e l’autenticità dei paesaggi.
Il comune fa parte del Parco del Ticino. Proprio questa istituzione da anni garantisce la conservazione delle sue caratteristiche più peculiari, valorizzandolo quindi, rendendolo ricco di affascinanti attrattive.
Sono altresì numerose, e quotate per qualità, suggestive per le soluzioni architettoniche a recupero del patrimonio, le attività di ristorazione. Buona e semplice, o rivisitata e raffinata, cucina lombarda quasi ovunque. Cibi di qualità, di lavorazione o di produzione e di coltivazioni locali.
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